La facciata era in origine elevata su scalinata e preceduta da una piazza allungata, i cui portici celavano la rotonda 
retrostante creando un effetto di totale separazione dalla percezione spaziale dell'interno; il pronao (largo 33 m e profondo 16), con 16 colonne monolitiche (otto sulla fronte e le altre disposte in profondità a formare tre navate) in granito grigio e rosa alte 13 m, è coronato da un frontone, ornato in origine di un rilievo in bronzo e sormontato da un secondo timpano più alto e arretrato. I battenti di bronzo della porta non sono, come spesso ritenuto, quelli antichi, ma risalgono a un pressoché totale rifacimento dell'età di Pio IV.

Ai lati del portale sono due nicchie, destinate probabilmente alle statue di 
Augusto e di Agrippa; in due vani retro stanti erano ricavate due scale (si conserva quella di sinistra) per il controllo delle parti alte dell'edificio e dell'esterno della cupola. Un corpo parallelepipedo rivestito in marmo media l'attacco fra il pronao e la rotonda; quest'ultima presenta muri laterizi, dello spessore di m 6.20, scanditi da nicchie, volte e archi di scarico che alleggeriscono la struttura. La cupola, del diametro di m 43.30 pari all'altezza dal pavimento al suo colmo, fu voltata su un'unica centina emisferica con un getto di conglomerato, contenente lapillo vulcanico in modo da alleggerirlo.

Home - La Mappa di come arrivarci