Condominio online

Pensate a un mondo in cui, con il tuo computer di casa può visionare comodamente le fatture inerenti il tuo condominio, dialogare con l’almministratore in chat, o con un altro condomino o magari aprire una discussione in un blog, figuriamoci aprire un sondaggio il cui risultato sarà portato in assemblea senza dilungarsi in noiosi dibattiti in quanto la proposta ha già raggiunto il quorum prima ancora di arrivare in assemblea.

Non stiamo parlando del futuro, ma di webcondomini.net una realtà resa tale dall’art. 25 della legge n. 220/2012, che ha modificato la normativa condominiale a decorrere dal 18 giugno 2013, che ha introdotto l’art. 71-ter disp. att. c.c.:

«Su richiesta dell’assemblea, che delibera con la maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del codice, l’amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare. Le spese per l’attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini».

Il sito web condominiale è articolati in due sezioni principali:

– un pannello di controllo online per la gestione dei contenuti da parte dell’amministratore;
– un pannello online per la visione dei contenuti da parte dell’utente (condomino).
– Il sito è interattivo, tramite esso, il condomino può contattare l’amministratore dello stabile o uno stesso condòmino, scrivendogli un messaggio nel blog o in bacheca.

L’amministratore può convocare un’assemblea condominiale direttamente dal suo computer o fare delle comunicazioni che saranno raccolte in una bacheca online consultabili da tutti i condòmini registrati.

www.webcondomini.net

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Droni antisommossa in India

Un nuovo impiego dei droni è stato annunciato dalla polizia di Lucknow capitale regionale nell’India settentrionale. Saranno presto dispiegati droni in grado di lanciare su gruppi di manifestanti violenti grandi quantità di gas urticante, nel mentre girano video e scattano foto della folla. In questo modo i velivoli uniranno le consuete attività di sorveglianza e identificazione alla funzione antisommossa.

Yashasvi Yadav, Sovrintendente Anziano della Polizia locale, ha dichiarato: “Abbiamo acquistato cinque droni con telecamere e in grado di sollevare un carico di due kilogrammi. In caso di guai potranno far piovere su una folla in rivolta gas urticante al peperoncino”.

I droni possono raggiungere i 600 metri di quota e hanno un raggio operativo di un 1 chilometro. Saranno testati a partire dal maggio 2015.

L’impiego in ricognizione dei droni è già in corso in aree sensibili dell’Uttar Pradesh, nel Nord dell’India, ma questo sarà il primo impiego operativo di velivoli pilotati a distanza contro manifestazioni violente e non autorizzate.

Ad oggi su Lukcnow i droni hanno seguito dall’alto eventi pubblici a rischio, come il Muharram e il Giorno della Repubblica. I risultati sono stati così positivi che l’amministrazione comunale ha deciso di comprare l’equipaggiamento supplementare per il trasporto e lancio di gas al peperoncino.

Lucknow, con due milioni di cittadini, è l’ottava città più popolosa dell’India.

Yadav ha concluso dicendo: “Siamo stati così soddisfatti dei droni con telecamere, che abbiamo deciso di comprarli invece di affittarli”. Il costo di ogni drone antisommossa sarà di circa mille dollari.

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Il Web ed il trading online

Le origini del Trade Online (TOL) risalgono al 1995 quando Massimo Segrè fonda la società Directa. La società diventa operativa solamente nel marzo 1996 con l’implementazione di un sistema tramite computer, ma via modem. In America si sviluppa su internet, e non più via modem, a partire dal 1996.

Agli inizi del 1999 attraverso il servizio offerto da Fineco online (Fineco rivoluziona il trading online introducendo un software americano che permette di offrire una piattaforma avanzata,JAVA, portando le commissioni al 3%, aggiungendo il supporto telefonico gratuito, estendendo il servizio ai mercati esteri, eliminando le commissioni su alcuni warrant), una strategia di marketing ed una pubblicità assillante, il trading online si trasforma in un fenomeno di massa.

In questo modo la Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) autorità di vigilanza del mercato mobiliare, fu costretta a istituirlo legalmente regolamentandone il funzionamento mediante il “Nuovo Regolamento di attivazione del Testo Unico dei mercati finanziari”.Tale regolamento consente di poter utilizzare Internet per effettuare operazioni che sollecitano il pubblico risparmio e permettono la libera circolazione del denaro sui mercati telematici.

Il progressivo sviluppo tecnologico con connessioni telematiche sempre più veloci come l’ADSL o il Wifi determina la nascita di nuovi servizi tipo home banking (locuzione inglese traducibile come banca da casa), che a loro volta contribuiscono a diffondere il trade online. Con la home banking vengono indicate le operazioni bancarie eseguite dai clienti degli istituti di credito tramite una connessione remota con la propria banca, funzionalità resasi possibile con la nascita e lo sviluppo di Internet e delle reti di telefonia cellulare.

L’espansione dei servizi di home banking ha contribuito quindi alla crescita del trading online. L’adozione di sistemi di home banking ha permesso ai clienti di consultare la propria situazione bancaria comodamente da casa consentendo loro di risparmiare tempo e denaro.

Il nuovo sistema finanziario (TOL) utilizza internet per acquistare e vendere determinati strumenti finanziari: obbligazioni, titoli di stato, azioni, CW, certificates, fondi di investimento, ETF, ecc.

Ci si può affidare anche a diverse società che si occupano prevalentemente di speculazioni finanziarie.

Le società che forniscono tale servizio sono regolamentate CONSOB. Per non incorrere in problemi di pagamento o truffe conviene affidarsi a loro.

Scegliere personalmente come investire, senza ricorrere ad esperti ed intermediari, è una tendenza in crescita anche se il fai da te finanziario, oltre ad offrire molti vantaggi, riserva anche numerosi rischi.

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One-Plus entra nel mercato dei droni?

One-Plus è un’azienda cinese fondata nel 2013 da Pete Lao, che si è imposta sul mercato degli smartphone grazie al vantaggioso rapporto prezzo-qualità dei suoi prodotti.

Di recente il notiziario mensile pubblicato dalla società su Reddit sembra aver lanciato una campagna per creare l’aspettativa di un nuovo prodotto, almeno in apparenza destinato ad aumentare la competizione nel mercato dei droni.

Nel bollettino si faceva menzione di un prodotto prossimo alla commercializzazione, #OneGameChanger, quindi qualcosa di molto lontano dall’attuale core business della società.

Un dirigente, per rispondere alla curiosità di clienti e addetti ai lavori, ha detto che la novità portava l’acronimo DR-1, aggiungendo “It’s a d-r-o-n-e, get it?”. Insomma, a meno che non seguano altre allusioni e annessi depistaggi, la pista del drone è quella privilegiata.

Il nuovo velivolo si potrebbe pilotare da uno smartphone della casa madre con apposita applicazione Android.

One-Plus è nota per mettere in vendita i suoi prodotti (allo stato un telefono e un carica batterie) a prezzi vicini a quelli di costo, quindi il suo ingresso nel costoso mercato della vendita droni online potrebbe costituire una vera rivoluzione e una minaccia per chi ora domina il settore.

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Arriva il megadrone di Facebook

Mark Zuckerberg entra nel mondo dei droni e lo fa con il suo noto stile grandioso: ha comprato la società specializzata britannica Ascenta, affidandole il compito di creare droni di eccezionali dimensioni, alimentati da energia solare e destinati a portare la copertura internet in tutto mondo, connettendo tutte quelle zone rurali e remote, per le quali risultano troppo difficili le solite modalità di connessione.

I voli di prova stanno avvenendo sui cieli della Gran Bretagna e vedono all’opera un velivolo con un’apertura alare pari a quella di un Boeing 737, ma il peso di un’automobile.

Il progetto è parte dello sforzo che il guru di Facebook ha affidato a Internet.org, frutto dell’alleanza fra il social network e sette costruttori di smartphone, Samsung, Ericsson, Media Tek, Microsoft, Opera Software, Reliance e Qualcomm.

Scopo finale, connettere l’umanità in modo facile ed economico.

I droni destinati a questo compito voleranno a circa 18.000 metri di quota, con un’autonomia di più mesi garantita dall’alimentazione solare, e invieranno mediante segnali laser verso località prive di accesso alla rete.

Citando Zuckerberg: “Velivoli di questo tipo, aiuteranno a connettere l’intero mondo, perché possono servire in modo conveniente quel 10% di popolazione che vive in zone remote, prive di collegamenti internet”.

Lo scopo più concreto è di superare gli attuali 1.3 miliardi di iscritti a Facebook, ampliando la connettività planetaria.

Anche Google si muove in questa direzione con il progetto Loom, che prevede l’impiego, allo stesso scopo, di palloni metereologici.

In entrambi i casi si tratta di voli ad altissima quota, pensati in modo da evitare il notevole traffico aereo terrestre.

www.dronionline.net

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